C’è un giorno, nella vita di ognuno, in cui il passato smette di aspettare e bussa alla porta.

Per Pietro, italiano da quarant’anni a Parigi, quel giorno arriva tutto insieme: la notizia della morte del padre, la voce di Dario, l’amico d’infanzia mai davvero dimenticato, e un taccuino lasciato per distrazione su un treno regionale, che una sconosciuta ritroverà — senza sapere quanto quel piccolo gesto le cambierà la vita.

Il ritorno in Italia riapre ferite che Pietro credeva sepolte: Angelica, il primo amore mai del tutto superato, il segreto che ha custodito per una vita intera, una figlia che non ha mai conosciuto e una nipote in cui, fin dal primo sguardo, ritrova qualcosa di familiare.

Tra le colline dell’infanzia e la Parigi in cui Michelle affronta a sua volta un momento di incertezza, Una diversa interpretazione del giorno è un romanzo corale sulla memoria, sul caso che a volte somiglia al destino, e su quanto tempo può servire per imparare a guardare la propria vita — e le persone che l’hanno attraversata — sotto una luce diversa.

Una scrittura lirica, intervallata da poesie originali: per chi ama i romanzi di ritorno alle origini, le storie di più voci che si rispondono, i libri che si leggono lentamente, come si guarda il tramonto.