Proponiamo la lettura di alcune parti e i commenti dei lettori nella pagina facebook dedicata:
Un viaggio nel futuro o dentro noi stessi?
E se il futuro non fosse dominato dalle macchine, ma da esseri umani finalmente diventati più saggi?
Martin è un giovane giornalista inquieto. Dopo aver conosciuto da vicino l’orrore della guerra, si ritrova improvvisamente catapultato in un mondo che sembra impossibile: l’anno 2398.
Lì non esistono più denaro, guerre, povertà, inquinamento o competizione esasperata.
Le persone collaborano anziché combattersi.
La conoscenza conta più del potere.
La spiritualità non divide più gli uomini, ma li unisce.
La tecnologia è al servizio della vita, non del profitto.
Ma questo non è il paradiso.
È semplicemente il risultato di un’umanità che ha imparato, lentamente, a crescere.
Attraverso gli occhi di Martin, il lettore scoprirà una società profondamente diversa dalla nostra e sarà inevitabilmente portato a confrontarla con il presente.
Che cosa ci impedisce di vivere meglio?
Perché continuiamo a ripetere gli stessi errori?
Esiste davvero un’altra strada?
Il mondo che verrà è un romanzo che intreccia narrativa, filosofia, scienza, psicologia e riflessione sociale.
Non vuole predire il futuro.
Vuole suggerire che il futuro dipende dalle scelte che facciamo oggi.
Perché ogni civiltà nasce prima come idea, poi come possibilità e infine come realtà.
Forse il mondo che verrà è già cominciato.
Dipende da noi.